All-on-4: Riavere un sorriso in poche ore

Sorriso anzianoIl paziente che, per varie ragioni, ha perso tutti gli elementi dentari o i cui denti sono ormai irrecuperabili, ha oggi a disposizione una tecnica supportata da una nutrita letteratura scientifica, in grado di ridargli il sorriso in poche ore: la tecnica All-on-4.
Questa tecnica prevede l’inserimento di 4 impianti osteointegrati che, posizionati con una particolare inclinazione, sono in grado di sorreggere, da soli, una protesi fissa che riabiliti l’intera arcata edentula.
La perdita di elementi dentali, è solitamente accompagnata da un importante riassorbimento osseo. Prima dell’avvento di questa tecnica, per supportare l’inserimento di 6 o 8 impianti, necessari ad ancorare una protesi fissa, era necessario ricorrere ad innesto ossei.
Paul Malò nel 2001 ha inventato ed iniziato ad utilizzare l’All-on-4 per offrire ai pazienti edentuli la possibilità di avere denti fissi e di abbandonare le vecchie dentiere.
Malò intuì che il posizionamento di impianti opportunamente inclinati gli dava la possibilità di evitare strutture anatomiche importanti (seni paranasali a livello mascellare e nervo alveolare inferiore, a livello mandibolare) e la possibilità di sfruttare l’osso residuo nelle zone di miglior qualità, fissando poi nella stessa seduta, una protesi fissa provvisoria.
Dopo 13 anni dai primi interventi, sono stati operati migliaia di pazienti, e la letteratura ne descrive gli ottimi risultati ed il successo a lungo termine.
In Italia l’ All-on-4 è stata importata dal dott.Enrico Agliardi nella metà degli anni 2000, che ha dato importanti contributi nella determinazione dei protocolli chirurgico-protesici e ne ha nutrito la letteratura scientifica. Noi abbiamo appreso questa tecnica direttamente da lui, durante il suo corso annuale.
La tecnica è utilizzabile sia dal paziente senza denti che dal paziente a cui gli elementi dentari devono essere estratti.
La tecnica All-on-4 prevede una prima una fase di studio, durante cui devono essere collezionate una serie di informazioni sulle condizioni generali del paziente, analizzata la bocca, il sorriso e i parametri facciali, in modo da poter progettare la protesi più adatta.
Questa fase di progettazione è molto importante: è vero, infatti, che in poche ore possiamo ridare il sorriso ad un paziente, ma solo dopo una importante fase analitica e progettuale.
Vi è poi una seconda fase in cui, contestualmente alle eventuali estrazioni, vengono posizionati gli impianti a cui, nella stessa seduta, viene ancorata una protesi provvisoria in resina, che ridona immediatamente funzione ed estetica.  A distanza di 6-8 mesi, la protesi provvisoria viene sostituita con una definitiva, che ha una struttura interna in titanio fresato dal pieno.
Considerando che in Italia, ancora oggi, si rimane mediamente edentuli tra i 65 e i 74 anni, e che la vita media è di 85-90 anni, la riabilitazione totale deve essere il più confortevole possibile, dovendo permanere in bocca per 20-30 anni, e così perdono dignità le protesi rimovibili e ne acquistano quelle fisse.
Le protesi ancorate ad impianti inoltre, hanno indubbi vantaggi, quali la stabilità, la miglior estetica, il mantenimento della dimensione verticale del viso, la corretta occlusione, il mantenimento del tono muscolare, e, non ultima, la miglior accettazione psicologica da parte del paziente.
In un periodo in cui molti promettono “denti in un’ora” è importanti affidarsi a protocolli rigorosi, studiati e sperimentati e la tecnica All-on-4 è ampiamente suffragata dalla letteratura, è stata la prima ad essere impiegata e quindi è quella con il maggiore follow up (verifica dei risultati nel tempo).

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